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INDICE

INDAGINE CONGIUNTURALE

Indagine congiunturale regionale - 1° trimestre 2015

La Confindustria Friuli Venezia Giulia rende noti i risultati dell’Indagine Congiunturale relativa al primo trimestre 2015. L’indagine, supportata dalla Cassa di Risparmio FVG e da FORMINDUSTRIA, viene svolta elaborando i dati consuntivi del trimestre in esame e previsionali sul trimestre successivo, raccolti dalle Associazioni territoriali federate su campioni significativi delle aziende associate nelle rispettive province (sono circa 21.000 gli addetti delle imprese che hanno collaborato a questa ultima indagine).

Come di consueto i risultati dell’indagine vengono accompagnati da alcune riflessioni del dott. Giuseppe Bono, presidente degli industriali regionali.

“I dati consuntivi raccolti dalle imprese a fine marzo ci danno un segnale chiaro sul trend evolutivo della situazione del settore industriale nella nostra regione. Gli indicatori tendenziali di confronto con lo stesso trimestre dell’anno scorso sono tutti positivi ed in buona ripresa rispetto ai valori registrati tre mesi prima. Quelli congiunturali, invece, di confronto con il trimestre precedente, sono meno univoci; mentre produzione e nuovi ordini crescono, calano le vendite sia sul mercato interno che estero. Ciò significa che la timida ripresa che abbiamo iniziato a registrare da più di un anno viene confermata, ma procede, interrotta a volte da ricadute, con molta, troppa lentezza. Insomma - prosegue Bonostiamo risalendo dal fondo della crisi che abbiamo toccato, secondo le nostre analisi, nella prima parte del 2013, ma siamo ancora bel lungi dall’averla superata. Comunque, dalle interviste fatte ai colleghi imprenditori sul prossimo futuro emerge una aspettativa cautamente ottimistica, che io condivido pienamente. Infatti, si sono aperte per l’economia europea ed italiana delle importanti opportunità che bisogna cogliere e consolidare. Mi riferisco in particolare: al cambio favorevole dell’Euro, che sta ridando fiato alle esportazioni, uno dei nostri più importanti punti di forza; al basso prezzo del petrolio, fattore molto importante per un’economia come la nostra in cui un peso rilevante è dato dalla trasformazione di materie prime e da attività ad alto consumo di energia; alla maggiore apertura del credito alle imprese da parte delle banche, anche grazie alle misure espansive della BCE. Naturalmente questi sono importanti riferimenti di fondo sui quali è necessario lavorare con impegno individuando obiettivi di sviluppo prioritari su cui puntare; attivando strumenti semplici ed efficaci da mettere a disposizione degli operatori per innovazioni e investimenti; destinando con scelte decise e coraggiose adeguate risorse in rapporto agli obiettivi da raggiungere. Il percorso – conclude il Presidente Bono - non sarà né facile, né breve, ma è necessario avviarlo rapidamente. Mi sembra che a livello governativo sia nazionale che regionale ci si muova nella direzione giusta e se si riuscirà ad attivare sinergicamente il contributo responsabile di tutte le componenti attive della società i risultati non tarderanno a farsi sentire.”

Trieste, 12 maggio 2015

Allegati

Commento di sintesi 1° trim. 2015 (file .pdf - 135Kb)
1°15 (file .pdf - 1278Kb)

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