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INDICE

INDAGINE CONGIUNTURALE

Indagine congiunturale regionale - 3° trimestre 2015

La Confindustria Friuli Venezia Giulia rende noti i risultati dell’indagine congiunturale relativa al terzo trimestre 2015. Supportata dalla Cassa di Risparmio FVG e dal Consorzio Formindustria, l’indagine viene svolta dalla Confindustria regionale elaborando i dati consuntivi e previsionali trimestralmente forniti alle Confindustrie territoriali di Pordenone, Udine e Venezia Giulia dalle loro aziende associate nelle quattro province della regione.

I risultati dell’indagine vengono accompagnati da alcune riflessioni del dott. Giuseppe Bono, Presidente degli industriali regionali.

“Trascurando i dati congiunturali, che registrano nel terzo trimestre la naturale flessione degli indicatori delle attività produttive dovuta alla pausa estiva, i dati tendenziali, che misurano le variazioni degli indicatori rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, ci danno un quadro preciso della salute della nostra industria regionale. Quadro generale che risulta ancora, come nelle nostre più recenti indagini trimestrali, positivo. Produzione, export e nuovi ordini sono positivi e l’occupazione risulta stabile. C’è, però, anche un punto debole rappresentato dal mercato interno; le Vendite Italia, infatti, risultano essere l’unico indicatore tendenziale negativo tra quelli esaminati.

Da più di un anno le nostre indagini, che sono sempre sostanzialmente in linea con le rilevazioni nazionali, ci dicono che l’industria regionale sta faticosamente risalendo dal picco negativo della crisi verso tempi migliori, ma siamo ancora lontani dai livelli raggiunti prima dell’inizio del periodo di crisi. Una buona mano – prosegue Bono – ci viene data, dall’autunno 2014, da importanti elementi esterni come il basso prezzo del petrolio e di altre materie prime, il deprezzamento dell’Euro, la riduzione dei tassi. Fattori che hanno aiutato non marginalmente la risalita della produzione industriale e soprattutto la notevole ripresa delle esportazioni. Sono dati, questi, positivi ed incoraggianti, soprattutto per una regione come la nostra che ha nell’export un suo fondamentale punto di forza, ma che ancora non bastano a rispondere ai bisogni del Paese e a considerare definitivamente superato il lungo e pesante periodo di crisi. Bisogna quindi non abbassare la guardia e rimboccarsi le maniche, trovare con coraggio comunione d’intenti e di obiettivi a livello sociale e politico. Mi pare che il Governo nazionale abbia intrapreso la strada giusta con il Disegno di Legge di Stabilità, che interviene positivamente, con qualche sbavatura ancora correggibile, sulle principali priorità per il Paese, che sono: il sostegno agli investimenti, la riduzione del costo del lavoro, l’internazionalizzazione del sistema produttivo, insieme agli interventi già attuati sul lavoro; Job act e decontribuzione innanzitutto. Sulle stesse linee si sta muovendo anche il nostro Governo regionale con la legge Rilancimpresa, la cui attuazione va accelerata così da poter emanare i bandi al più presto possibile.

Ci sono le condizioni – conclude il Presidente Bono - per dare una spinta decisiva al processo di ripresa, dobbiamo approfittarne e salire sul treno in corsa per non perdere la coincidenza.”

Trieste 6 novembre 2015

Allegati

Commento di Sintesi 3° tr. '15 (file .docx - 36Kb)
3°15 (file .pdf - 1250Kb)

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