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INDICE

INDAGINE CONGIUNTURALE

1° trimestre 2009

L'indagine congiunturale regionale

1° TRIMESTRE 2009 - Commento di sintesi

L’esame dei parametri che caratterizzano l’andamento dell’industria regionale nel primo trimestre del 2009 evidenzia la persistenza della fase critica dello stato di salute del comparto produttivo.
La recessione che ha colpito l’economia mondiale ed europea non ha risparmiato il Friuli Venezia Giulia, i cui segni di debolezza, riscontrati a partire dalla seconda metà del 2008, si accentuano nei primi mesi del corrente anno assumendo valori che destano preoccupazione sulla possibilità di una prossima inversione significativa di tendenza.
Il segno di quasi tutti gli indicatori esaminati, infatti, risulta negativo sia nei valori congiunturali (che mostrano le variazioni rispetto al trimestre precedente), sia nei valori tendenziali (che rappresentano le variazioni rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso).
La tendenza negativa del settore industriale, che si era stabilizzata nel periodo finale del 2008, si accentua, quindi, ulteriormente nella prima fase del 2009.

Guardando più da vicino il dettaglio dei principali indicatori congiunturali (che confrontano il trimestre in esame con quello precedente) si vede che nel primo trimestre 2009: la produzione rimane negativa ed in fase decrescente passando dal precedente -3,6% a -9,0%; analogo andamento presentano le vendite totali che segnano -15,2% (nella precedente indagine erano a -2,4%) a causa del peggioramento sia delle vendite Italia (da -1,3% a -14,9%), che delle vendite estero (da -3,4% a -15,2%). Anche il valore dell’ occupazione peggiora di un punto percentuale, passando da -0,9% a -1,9%.

Il trend negativo viene confermato dagli indicatori tendenziali (che evidenziano le variazioni rispetto allo stesso trimestre del 2008); infatti: la produzione segna un -13,4% e le vendite totali passano da -15,7% a -20,1%, a causa delle performance negative delle vendite Italia (-20,2%) e delle vendite estero (-20,1%).

Per quanto riguarda l’andamento degli altri indicatori esaminati, si riscontra la continuità negativa nei valori dei nuovi ordini sia nel congiunturale (- 8,8%) che nel tendenziale (- 27,2%) e la riduzione nell’utilizzazione degli impianti che, da una media attorno all’ 85% fino a settembre 2008, si abbassa a valori attorno al 75% nei sei mesi successivi.
L’esame dei dati relativi ai settori più rappresentativi della realtà produttiva regionale evidenzia che: sia la “Meccanica” che il “Legno mobili in legno” risentono del trend negativo dell’economia; presentano, infatti, un andamento uniformemente critico analogo a quello generale sopra commentato.


Le previsioni di breve termine degli imprenditori dell’industria risultano, all’inizio del 2009, orientate alla preoccupazione. Negli indicatori della produzione e della domanda interna ed estera, infatti, l’aspettativa di “diminuzione” è maggiore e quasi doppia rispetto a quella di “aumento”. La previsione più critica è quella riguardante l’occupazione: l’“aumento”, infatti, è previsto soltanto dall’1% degli intervistati, contro il quasi 44% che ne prevede la “diminuzione”.

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