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Si trascrive, per opportuna conoscenza, il testo della nota prot. 1784 del 23.10.2002 dell'Agenzia delle Dogane di Roma relativa al titolo.
La Direzione Regionale per la Toscana ha chiesto di conoscere se i trasporti che hanno luogo a mezzo di navi con bandiera extra comunitaria che trasportano merci estere scortate da una polizza di carico che indichi un porto italiano, come destinazione finale, possano - dopo aver sbarcato la merce in un porto italiano intermedio - far proseguire le merci trasbordandole su altra nave della stessa compagnia di navigazione (FEEDER).
In proposito, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all'uopo sollecitato dallo scrivente, ha chiarito che "il servizio di feederaggio" è inteso come trasporto di merci containerizzate all'estero e scaricate in un porto nazionale dal vettore principale (estero), che affida il compito della prosecuzione del viaggio, al successivo porto italiano di destinazione, ad un sub vettore feeder (estero) che, con regolarità, assicura il collegamento tra due porti nazionali".
Ciò posto, il trasporto in questione, purchè scortato da titolo di trasporto unico (polizza di carico che indichi il porto italiano di destinazione finale) "può essere assimilato al viaggio consecutivo e pertanto, in tale ambito, il viaggio tra i due porti nazionali non rientra nel concetto di cabotaggio ma piuttosto in quello di navigazione internazionale".
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